{"id":216,"date":"2011-03-16T11:48:02","date_gmt":"2011-03-16T10:48:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ristoranteallabotte.it\/wp\/?page_id=216"},"modified":"2011-03-18T13:24:52","modified_gmt":"2011-03-18T12:24:52","slug":"alla-botte-dei-sapori-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ristoranteallabotte.it\/wp\/alla-botte-dei-sapori-2\/","title":{"rendered":"Alla Botte dei Sapori"},"content":{"rendered":"<p><strong>NEL RISTORANTE TREVIGIANO IL MENU&#8217; A KM 0 CONVIVE CON INTERESSANTI IMPORTAZIONI DI SPECIALITA&#8217; PIU&#8217; LONTANE<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"Giorgio e Giulia\" src=\"http:\/\/www.ristoranteallabotte.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/giorgio-giulia-e1300448247146.jpg\" alt=\"Giorgio e Giulia\" width=\"150\" height=\"193\" \/>Nelle grave di Papadoli, ovvero l\u2019area golenale del\u00a0fiume Piave a Cimadolmo (Treviso), si incontrano due itinerari enogastronomici di pregio: la Strada\u00a0dei vini del Piave (un percorso nel cuore della\u00a0migliore produzione vinicola del Veneto orientale), e la Strada\u00a0dell\u2019Asparago bianco di Cimadolmo IGP, che si estende a nord\u2011est di Treviso in un territorio di undici comuni, ricco di zone di risorgiva\u00a0che rendono particolarmente fruttuosa e produttiva la coltivazione del candido turione, il primo in Europa a ricevere nel 2002 la\u00a0certificazione IGP, riconoscimento alla tipicit\u00e0 e alla particolarit\u00e0 dei luoghi e del paesaggio attraversati dalla Strada. Al centro\u00a0di questo felice connubio di vini e prodotti agroalimentari, dal 1987 Giorgio Zanardo e la sua famiglia accolgono i buongustai nel\u00a0Ristorante Alla Botte di Cimadolmo immerso in un boschetto spontaneo tipico della golena fluviale. Alberi che nella stagione\u00a0pi\u00f9 calda offrono un freschissimo \u201combrello\u201d a chi si accomoda nella bella terrazza esterna immersa nel verde. Ma l\u2019origine\u00a0del locale data 1965: in questo bellissimo angolo delle grave, le compagnie di giovani e le famiglie si davano appuntamento per\u00a0le scampagnate in cui gustare principalmente l\u2019anguria, messa a raffreddare nelle fresche acque del fiume. Si deve poi a tre amici di\u00a0Cimadolmo l\u2019iniziativa di dare ai picnic una \u201csede\u201d meno provvisoria, allestendo una frasca che restasse in funzione solo sei mesi all\u2019anno\u00a0(tutta aperta, senza infissi). L\u2019unico elemento d\u2019arredo caratteristico era una botte di vino, usata come cassa. In menu, ovviamente,\u00a0non c\u2019era solo anguria, ma soprattutto carne alla griglia e prodotti tipici della tradizione. Di quella frasca originaria rimane solo il\u00a0nome di oggi, \u201cAlla Botte\u201d, dopo il passaggio di mano, nel 1987, a Giorgio Zanardo ed ai suoi fratelli (proprietari di un\u2019azienda\u00a0agricola che produceva vini tipici del Piave) che rilevarono dai tre soci la gestione del piccolo locale e ne fecero un vero e proprio\u00a0ristorante, attivo tutto l\u2019anno. Oltre vent\u2019anni dopo, tra il bosco fluviale si incontra un ristorante ristrutturato tenendo conto\u00a0dell\u2019ambiente circostante (molto legno, muri in sassi del Piave a vista, ampie vetrate), ma che ha mantenuto la stessa \u201cfilosofia\u00a0di cucina\u201d, specializzata in carne alla griglia e spiedo con legno\u00a0naturale (solo di carpino), nella stagione estiva come in quella\u00a0invernale. Giorgio con la sua grande passione enologica presiede\u00a0alla ricca cantina, un ampio locale al centro del ristorante tenuto\u00a0a temperatura costante, in cui \u201criposano\u201d importanti vini italiani,\u00a0europei (i francesi in primis) ed extraeuropei. Re dei fornelli \u00e8\u00a0il primo chef Michele Viola (arrivato \u201cAlla Botte\u201d nel 1999),\u00a0responsabile del controllo qualit\u00e0 di tutta la cucina. In sala la\u00a0regia \u00e8 affidata all\u2019attento servizio di Giulia, moglie di Giorgio.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"Michele Il Cuoco\" src=\"http:\/\/www.ristoranteallabotte.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/michele-e1300448272689.jpg\" alt=\"Michele Il Cuoco\" width=\"150\" height=\"86\" \/>Per quanto riguarda la proposta gastronomica, il ristorante di\u00a0Cimadolmo da sempre, gi\u00e0 quando nessuno ancora ne parlava,\u00a0fa la spesa a Km 0. Ovvero, tutta la verdura di stagione che finisce\u00a0nei piatti di Michele arriva dagli orti del territorio trevigiano:\u00a0ovviamente gli asparagi bianchi e verdi Igp, le fresche insalatine\u00a0e il radicchietto da taglio, le melanzane, le zucchine, la zucca,\u00a0i fagiolini e i fagioli da sgranare, il radicchio rosso, i pomodori,\u00a0i piselli. Solo per quel che non si produce in zona, il tragitto dei\u00a0cibi si allunga, a cominciare dai funghi autunnali; il riso prodotto\u00a0a Vercelli (in alcuni fine weekend speciali se ne consumano dai\u00a040 ai 50 chili) e ovviamente la carne da cuocere alla griglia o allo\u00a0spiedo. Carne di cui il ristorante garantisce la piena tracciabilit\u00e0:\u00a0agnello fresco dall\u2019Irlanda; il filetto dall\u2019Argentina; l\u2019angus irlandese,\u00a0ma il maiale \u00e8 da allevamenti italiani cos\u00ec come gli animali da cortile. \u00a0Il primo piatto di punta, che dal 1987 attira i golosi, \u00e8 il risotto\u00a0con gli asparagi, un vero must quando \u00e8 stagione (da aprile a\u00a0giugno) e che richiede un\u2019accurata preparazione dell\u2019ortaggio\u00a0affinch\u00e8 si possa gustarlo intero. Se ne incarica la signora Giulia\u00a0con un\u2019aiutante: 3 ore al giorno le passano a mondare dalla scorza\u00a0chili e chili di asparagi bianchi e \u00a0verdi, da accompagnare alle uova\u00a0(un classico) o crudi (se di giornata) conditi in insalata con spinacini\u00a0crudi, formaggio e olio extra vergine d\u2019oliva dell\u2019Umbria, l\u2019unico\u00a0usato per i condimenti. I dessert sono della \u00a0casa, dai biscotti\u00a0secchi alle torte di ricotta e cioccolato, fino allo strudel. Giorgio\u00a0\u00e8 famoso tra i suoi clienti per il pregevole Pata Negra, il pregiato\u00a0prosciutto iberico di ghianda che il ristoratore di Cimadolmo ha\u00a0\u201cscoperto\u201d anni fa in un viaggio nella regione dell\u2019Estremadura.<\/p>\n<div id=\"_mcePaste\">Tagliato a coltello, il Pata Negra non manca mai sulle tavole della\u00a0Botte, servito su abbondanti fette di pane caldo. \u201cSono uno dei\u00a0pi\u00f9 grandi consumatori in Italia di questo straordinario prosciutto\u00a0\u2013 dice Giorgio Zanardo \u2013 nel mio locale arriva solo della qualit\u00e0\u00a0migliore, prodotto con maiali che mangiano ghiande al 100 per\u00a0cento, macellati da novembre a febbraio\u201d. Passione, tradizione,\u00a0tipicit\u00e0 e attenzione alla materia prima sono, dunque, le credenziali\u00a0alla base del costante successo del Ristorante alla Botte, al centro\u00a0di una delle aree naturali pi\u00f9 belle della Marca.<\/div>\n<div><a title=\"Articolo di Papageno - Luglio 2010\" href=\"http:\/\/www.papagenonline.it\/\" target=\"_blank\">Articolo di Papageno &#8211; Luglio 2010<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEL RISTORANTE TREVIGIANO IL MENU&#8217; A KM 0 CONVIVE CON INTERESSANTI IMPORTAZIONI DI SPECIALITA&#8217; PIU&#8217; LONTANE Nelle grave di Papadoli, ovvero l\u2019area golenale del\u00a0fiume Piave a Cimadolmo (Treviso), si incontrano due itinerari enogastronomici di pregio: la Strada\u00a0dei vini del Piave (un percorso nel cuore della\u00a0migliore produzione vinicola del Veneto orientale), e la Strada\u00a0dell\u2019Asparago bianco di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-216","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ristoranteallabotte.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ristoranteallabotte.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ristoranteallabotte.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ristoranteallabotte.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ristoranteallabotte.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=216"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.ristoranteallabotte.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/216\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":226,"href":"https:\/\/www.ristoranteallabotte.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/216\/revisions\/226"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ristoranteallabotte.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}